Lo stupro. Delitto barbarico, il più ignobile.
E' immenso il desiderio di giustizia, accompagnato da quello di sicurezza. I colpevoli devono essere scovati. Lo diciamo giustamente tutti.
Come? Con i mezzi più opportuni, ovvio.
Fra un po', potrebbe non essere più possibile farlo ricorrendo ad uno degli strumenti più efficaci: l'intercettazione.
Se passerà il disegno di legge in discussione, la richiesta d'intercettazione potrà essere istanziata solo in caso di "gravi indizi di colpevolezza", impedendo di fatto la necessaria azione investigativa in casi del genere e non solo.
Eppure, se mi guardo intorno, il governo sbandiera la volontà di incrementare le leggi che aumenterebbero la sicurezza, con rimedi in alcuni casi pericolosamente illegittimi.
Da cittadino allora mi chiedo: perché quindi la resistenza sulle intercettazioni? Sarebbero invece da incoraggiare; certo, correggendo atteggiamenti di improprio utilizzo.
Allora, perché questa contraddizione?
La mia risposta: avere al governo chi ha forse troppi segreti è un male per tutti i cittadini.
E' di queste ore, la notizia della condanna in primo grado dell'avvocato Mills. Il nostro, è stato dichiarato colpevole per essere stato corrotto a dichiarare il falso davanti ad un tribunale.
Chi era il corruttore? Silvio Berlusconi, nostro attuale Presidente del Consiglio.
Certo, stiamo parlando di primo grado di giudizio, e nel nostro ordinamento garantista, c'è sempre la presunzione d'innocenza fino all'ultimo grado.
Ma sapete perché non figura anche la condanna a Silvio Berlusconi? Perché quest'ultimo NON può essere processato.
E' immune.
La sua immunità, è decretata da una cosa che si chiama "Lodo Alfano", in vigore da Luglio 2008.
Ma in democrazia, se uno si sente innocente, perché deve aver paura di essere processato?
Qualcuno mi dirà: ma cosa me ne frega, fatti suoi...
Sono solo fatti suoi? Veramente?
Non notate un legame neanche tanto sottile, un unico filo conduttore che lega la volontà di risolvere il pericolo di vedersi condannato davanti ai cittadini (lodo Alfano), con la volontà di eliminare il più possibile le occasioni di persecuzione penale nonché ogni possibile pubblica opinione che non sia di osanna? (rendere difficili le intercettazioni)?
Insomma, i "fatti" di uno solo, diventano influenza pesante, negativa, nelle nostre vite...
Ah, a proposito: Art. 3 della Costituzione Italiana: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono UGUALI davanti alla legge...
Ma è sempre così?...
Diego Fanelli
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